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S.Antioco Scarpella

 

Venezia, Palazzo Grimani Apertura al pubblico dal 30 settembre al 27 novembre Chiusura settimanale il lunedì. La mostra è un evento speciale del 150 dell'Unità d'Italia nel contesto della Biennale di Venezia, Padiglione Italia dal titolo " L'ombra del divino nell'arte contemporanea Artisti per Noto e altrove." curata di Vittorio Sgarbi.

Il progetto è inoltre sostenuto dall'Associazione culturale Arciere, dalla Regione Autonoma della Sardegna "Agenzia Sardegna promozione" dalla Banca di Sassari e dal Comune di Sant'Antioco è inoltre avallato dalla Santa Sede e coordinato da teologi e storici dell'arte a sostegno del curatore per affrontare un tema che da secoli è un cardine per l'arte e sul quale tutti gli artisti, nei vari secoli, si sono cimentati.
Tra le opere è presente un'opera del Maestro Livio Scarpella che propone un simulacro di S.Antioco Patrono della Sardegna in versione contemporanea.

Catalogo Cantagalli Edizioni
Testi in catalogo
Saggio di Vittorio Sgarbi, ideatore e curatore della mostra
Monsignor Mariano Crociata, Segretario della CEI
Monsignor Carlo Chenis
Monsignor Stanislaw Dziwisz
A corredo del volume ci saranno 50 tavole a colori e le biografie degli artisti a cura di Antonio D'Amico e Stefano Saponaro

La mostra fa parte degli eventi collaterali del Padiglione Italia, Biennale di Venezia 54.
Il luogo è ideale per raccogliere i bozzetti di pittura e scultura delle opere che circa 26 artisti contemporanei di chiara fama hanno realizzato per la decorazione della Cattedrale di Noto, uno degli ultimi grandi cantieri di arte sacra, in cui la Chiesa si è fatta committente, così come lo era nell'antichità, ristabilendo il suo ruolo di promotrice della bellezza. Un'esperienza, quella del bello autentico, come ricorda Benedetto XVI, nel suo discorso agli artisti, "non effimero né superficiale, non è qualcosa di accessorio o di secondario nella ricerca del senso e della felicità, perché tale esperienza non allontana dalla realtà, ma, al contrario, porta ad un confronto serrato con il vissuto quotidiano, per liberarlo dall'oscurità e trasfigurarlo, per renderlo luminoso, bello".
Infatti, a Noto, gli artisti, invitati da una commissione tecnico artistica, istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e nominata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per consentire al Prefetto di Siracusa, Dott.ssa Carmela Floreno Vacirca, di rendere applicativo il progetto, hanno interpretato il tema del sacro, per i diversi ambienti della chiesa (catino absidale, altari laterali, vetrate, e arredi sacri), con il proprio stile ed esprimendo il loro vissuto e il loro rapporto con l'immagine sacra e quanto essa comporta, partendo e avendo come monito una relazione tecnico-teologico e liturgica del compianto Monsignor Chenis.
La mostra, dunque, è composta da circa 50 opere del Grande cantiere "sacro" di Noto e, inoltre da circa 15 lavori di pittura e scultura di altri artisti che affrontano l'iconografia sacra esprimendo il loro punto di contatto col divino attraverso l'immagine.
Il bello che sprona l'esistenza di ciascuno, attraverso l'immagine del sacro, è affidata, in questa mostra, ad artisti quali: Agostino Arrivabene, Carlo Balljana, Maurizio Bottoni, Daniele Cazzato, Livio Scarpella, Bruno d'Arcevia, Filippo Dobrilla, Gaspare da Brescia, Demetrio Spina, Oleg Supereko, Roberto Ferri, Giovanni Tommasi Ferroni, Stefano Di Stasio, Rocco Normanno, Croce Taravella, Francesco Mori, Giuseppe Bergomi, Vito Cipolla, Ernesto Ornati, Giuseppe Ducrot, Tullio Cattaneo, Mario Donizetti.
Di supporto alla mostra ci sarà un video che racconta il processo di restauro della Cattedrale di Noto per conoscere quanto è stato fatto in un importante edificio sacro, così come, lo stato dell'arte sacra, o meglio uno spaccato di tal tema, confluirà nel catalogo curato da Vittorio Sgarbi, con un testo monsignor Chenis che costituisce un prezioso documento teologico-artistico in relazione a quanto gli artisti avrebbero dovuto realizzare per la Cattedrale, spiegando in maniera lucida e dettagliata la validità e la relazione fra arte e liturgia. La relazione sarà ulteriormente arricchita dalle note di Monsignor Crociata, attuale segretario della Cei ed ex vescovo di Noto. Inoltre, sarà presente un saggio dedicato all'ultima "ora" del Beato Giovanni Paolo II, scritto da Monsignor Stanislaw Dziwisz.
Nell'ambito della Biennale di Venezia, prima, e in Sardegna dopo, forse anche in Sicilia successivamente, ci sarà spazio per l'anima, per riflettere e cercare la "bellezza che colpisce" proprio perché, "richiama l'uomo al suo destino ultimo, lo rimette in marcia, lo riempie di nuova speranza, gli dona il coraggio di vivere fino in fondo il dono unico dell'esistenza" (Benedetto XVI).